In molti impianti c'è un punto preciso dove il grasso "universale" smette di funzionare: temperature che superano i limiti del sapone addensante, carichi che spezzano il film lubrificante, ambienti chimicamente aggressivi, componenti fermi per mesi che al riavvio devono ripartire senza grippare. È lì che un grasso generico diventa il punto debole dell'impianto — e serve una gamma tecnica dedicata, formulata applicazione per applicazione.

 

C'è chi prende un integratore ogni mattina, chi segue un'alimentazione controllata, chi fa stretching prima di cominciare. E poi c'è chi fa lo stesso, ma con i motori, in officina. Il meccanico professionista è quasi un medico per pistoni e ingranaggi: legge i sintomi e consiglia la cura giusta prima che il problema diventi un guasto.

Guardare la scheda tecnica di un grasso lubrificante industriale spesso non basta: vedi una sigla, una classe di consistenza, forse un campo di temperatura. Ma sapresti dire, con questi dati, se quel grasso reggerà sul tuo macchinario sotto carico, in ambiente umido, con reali temperature di esercizio?

  Per molti anni, le normative su emissioni Euro IV, V, VI in poi hanno limitato in modo importante i valori marginali dei gas di scarico, in particolare l'ossido di azoto, dei veicoli commerciali. Recentemente, queste restrizioni includevano i veicoli privati. La maggior parte degli OEM...

Il mercato dei lubrificanti biodegradabili cresce, e in fretta. Secondo le analisi di settore si stima un aumento annuo del 5-7% fino al 2030, spinto da normative ambientali sempre più stringenti e dalla sostenibilità ormai entrata nei capitolati di industria, edilizia e nautica. Tre aziende europee su quattro, in questi settori, considerano la lubrificazione sostenibile un elemento chiave.